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ei secoli passati
l’uomo ha usato il
mare soprattutto
come via di comunicazione per spostarsi e trasportare merci, negli ultimi
due secoli ha iniziato a usarlo
anche come grande punto di
scarico naturale.
Nel mare, infatti, confluiscono le acque
dei fiumi, lungo i quali gli uomini hanno costruito le
loro città e dalle quali,...
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N ei secoli passati l’uomo ha usato il mare soprattutto come via di comunicazione per spostarsi e trasportare merci, negli ultimi due secoli ha iniziato a usarlo anche come grande punto di scarico naturale. Nel mare, infatti, confluiscono le acque dei fiumi, lungo i quali gli uomini hanno costruito le loro città e dalle quali, oggi, arrivano nel mare gli scarichi di milioni di persone. Le attività di tutti i giorni, dunque, sommate al traffico delle grandi navi, producono inquinamento. Per molto tempo questo fatto non ha creato grandi problemi perché sulla Terra c’erano molti meno uomini e il mare era in grado di depurare tutte le sostanze inquinanti che finivano dentro. Oggi però non è più così, sia perché l’uso del petrolio ha creato forme d’inquinamento prima sconosciute, sia perché negli ultimi 100 anni la popolazione mondiale è cresciuta moltissimo e con essa anche gli scarichi e le sostanze nocive usate nell’industria e in agricoltura. Gli incidenti delle petroliere, però, s
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N.
5febbraio 2010
giornalino
per le classi elementari
a distribuzione
gratuita
le avventure di
all’interno
scopri
la parola magica
e vinci
corsi di inglese
il carnevale
in sardegna
pagina
7
gioca con noi
pagine
10 e11
di Guido Bertolaso
a Sardegna è
una regione
speciale: è l’unica in Italia in
cui non accadono terremoti.
Il...
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N. 5febbraio 2010 giornalino per le classi elementari a distribuzione gratuita le avventure di all’interno scopri la parola magica e vinci corsi di inglese il carnevale in sardegna pagina 7 gioca con noi pagine 10 e11 di Guido Bertolaso a Sardegna è una regione speciale: è l’unica in Italia in cui non accadono terremoti. Il perché è una lunga, lunghissima storia, che comincia circa 200 milioni di anni fa, quando sulla Terra esisteva un solo grande continente, chiamato Pangea. Pochi centimetri alla volta, i continenti si sono staccati, e oggi hanno assunto l’aspetto che vedete sull’atlante. Ma non si fermano mica: la crosta terrestre continua a muoversi, e fra qualche milione di anni avrà un altro aspetto ancora. Che c’entra questo con i terremoti? C’entra, perché il terremoto altro non è che il patatrac che si verifica quando i vari pezzi della crosta terrestre si spingono fra di loro, come in un braccio di ferro gigantesco. Per anni, secoli addirittura, non succede niente ma poi
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C
arissimi bambini, un
saluto e un augurio
affettuosi alla vigilia del Santo Natale,
da Betlemme, dove è nato
Gesù.
Immagino con quanta
gioia avete atteso questa
festa e quante volte vi siete
sentiti dire che non è solo
la festa dei regali.
I vostri
genitori, e anche questo vostro giornale, vi hanno voluto far ricordare che...
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C arissimi bambini, un saluto e un augurio affettuosi alla vigilia del Santo Natale, da Betlemme, dove è nato Gesù. Immagino con quanta gioia avete atteso questa festa e quante volte vi siete sentiti dire che non è solo la festa dei regali. I vostri genitori, e anche questo vostro giornale, vi hanno voluto far ricordare che innanzitutto Natale è la festa di Gesù che nasce, di Dio che in Gesù si fa bambino, nascendo a Betlemme, più di duemila anni fa. È questo il Regalo e anche se siamo distratti dalle vetrine, dai giochi, dai regali che ci scambiamo, non dobbiamo dimenticare che tutto è cominciato da quel grande, grandissimo Regalo che Dio ci ha fatto con la nascita di Gesù. Un Regalo che è stato per la sua Mamma, Maria, per Giuseppe lo sposo di Maria, per i pastori di Betlemme che avvisati dagli Angeli sono corsi a vedere il Salvatore, il Principe della Pace. Perché non si sbagliassero gli Angeli hanno detto ai Pastori: “Troverete un bambino, avvolto in fasce e adagiato in una ma
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l progetto di Alfabetizzazione Motoria è stato pensato insieme al ministro Gelmini per segnare una possibile strada per
contrastare la sedentarietà sempre più dilagante e restituire a tutti voi, bambini e
bambine, elementi basilari e uguali per tutti
sui quali fondare la vostra crescita come persone
e come cittadini di domani.
La...
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l progetto di Alfabetizzazione Motoria è stato pensato insieme al ministro Gelmini per segnare una possibile strada per contrastare la sedentarietà sempre più dilagante e restituire a tutti voi, bambini e bambine, elementi basilari e uguali per tutti sui quali fondare la vostra crescita come persone e come cittadini di domani. La pratica sportiva rappresenta infatti l’attività che oltre a fornirvi gli elementi di uno sviluppo fisico completo, vi avvicina alla relazione con i compagni e il mondo circostante in modo semplice e divertente, fornendovi gli strumenti per comprendere meglio voi stessi e gli altri, riconoscere le vostre caratteristiche e imparare a esprimerle e valorizzarle, rispettare e interagire con il prossimo senza conflittualità ma in armonia. L’impegno che il Coni si è assunto è ampiamente ripagato dalla certezza di portare un contributo di valori importante che vi trasformi in veri sportivi per la vita. Giovanni Petrucci presidente Comitato Olimpico Nazionale Italia
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La storia, la cultura, le tradizioni del territorio italiano sono elementi fondamentali da cui non può prescindere l’educazione dei giovani di oggi.
In una regione,
poi, come la Sardegna, con la
sua storia millenaria e le sue
usanze ancora vive e radicate è fondamentale lavorare per conservare intatta
la memoria dei luoghi e...
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La storia, la cultura, le tradizioni del territorio italiano sono elementi fondamentali da cui non può prescindere l’educazione dei giovani di oggi. In una regione, poi, come la Sardegna, con la sua storia millenaria e le sue usanze ancora vive e radicate è fondamentale lavorare per conservare intatta la memoria dei luoghi e degli abitanti di questa regione. Non si può, dunque, non essere contenti quando nascono iniziative e progetti importanti come il “Corriere de sa scola” che ha l’obiettivo di valorizzare e diffondere tra i più piccoli la storia della Sardegna e dei suoi monumenti. L’unico modo per progettare un futuro migliore è conoscere la propria storia e quella del proprio territorio. È per questo che a tutti i bambini che riceveranno una copia di questo giornale sul proprio banco a scuola e a tutti coloro i quali avranno la fortuna di leggerlo, auguro una buona lettura, con l’auspicio che cresca in loro una viva curiosità per la propria terra
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