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Castelfranco Veneto 22 novembre 2009
Primo giorno da pensionato
Mario con addosso la tuta da ginnastica blu nuova,chiude a doppia mandata la
porta del suo appartamento da single e apre la mente alle sue riflessioni da neo
pensionato.
Dal terzo piano del condominio dove abita, prende l’ascensore e durante la discesa
si osserva attentamente nello specchio interno.
- Però, bella questa tuta! .
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questi profili bianchi chissà se rimarranno così anche
dopo lavati.
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il colletto a lupetto con questa mezza cerniera zip è proprio
comodo, anzi è meglio che la apro un po’.
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proprio così! -.
Si sistema gli occhiali al centro del petto, spostando il cinturino sottile nero da
dietro il collo poi tastando dall’esterno la tasca dei pantaloni controlla se ha con sé
il portamonete marrone in pelle di capretto e quando le porte si aprono si lancia a
passo svelto, come se fosse in ritardo, ma soltanto dopo due passi rallenta
l’andatura perché si rende conto che adesso l’appuntamento è con il suo tempo
libero e non ci sono scadenze.
I suoi occhi si soffermano a dare uno sguardo panoramico all’atrio e si accorge per
la prima volta di quanto sia ben curato, spazioso e di come siano belle quelle tre
piante gigantesche che accolgono i condòmini quando entrano in casa.
- Ma guarda guarda! .
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come sono cresciute queste piante .
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sono entrate piccole
e adesso se vogliamo portarle fuori non passano neppure dal portoncino .
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mah!
speriamo che rimangano sempre così verdi! Mario attraversa il giardinetto curatissimo, chiude il cancelletto di ferro battuto e
s’incammina a piedi nel suo quartiere che è anche il più popoloso e circoscritto
della cittadina di provincia in cui vive.
Non è abituato a camminare con le scarpe sportive e le dita del piede che si
muovono una ad una, gli danno un nuovo senso di libertà, come quando da
bambino camminava a piedi nudi e la mamma lo sgridava.
La sensazione è la stessa, ma adesso che sua madre non c’è più la ricorda più viva
che mai, mentre gli porge le pantofole da casa, brontolandogli amorevolmente che
camminare a piedi nudi per casa fa venire il raffreddore.
E’ da un mese che aspetta questo giorno e adesso che è arrivato vuole vedere se l’
aveva immaginato bene.
Anticipa un lungo respiro a pieni polmoni, prima di proseguire verso l’edicola del
vicino centro commerciale, ad un isolato da casa sua.
- Ah! finalmente inizio una nuova vita.
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vita aspettami che non sono ancora in
ritardo!.
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adesso vado a comprarmi il giornale.
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poi al bar .
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e mi prendo un
cappuccino con brioche alla crema con tutta calma.
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da seduto e non di corsa
come sempre.
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