Il Galatino 15/09
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“Senza potere”
di Maria Rita
Bozzetti
a pag.
3
Per Sindaco
di Galatina
una minestra
riscaldata,
un punto G o
stasi completa?
a pag.
4
QUINDICINALE SALENTINO
D INFORMAZIONE
Anno XLII - n.
15
Galatina, 25 settembre 2009
Una copia:...
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“Senza potere”
di Maria Rita
Bozzetti
a pag.
3
Per Sindaco
di Galatina
una minestra
riscaldata,
un punto G o
stasi completa?
a pag.
4
QUINDICINALE SALENTINO
D INFORMAZIONE
Anno XLII - n.
15
Galatina, 25 settembre 2009
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Spigolature in dialetto galatinese
Indovinelli
Modi di dire
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Sì, ma dando inizio ai lavori da
dove? Come? Quando?
Le macerie che giacciono sia figurativamente che materialmente, lasciate sul terreno di Galatina e frazioni da Amministrazioni comunali poco attente al bene collettivo, è purtroppo un dato di fatto.
Non sono bastate le promesse e le
pubblicizzate “realizzazioni” dei lavori di ben tre consiliature, quattro se
consideriamo anche quella strozzata
sul nascere nel 2000 allorché undici
consiglieri sfiduciarono il sindaco
Giuseppe Garrisi durante la prima
riunione di Consiglio comunale, per
dare corpo a quei programmi amministrativi che dovevano “ridare a Galatina quella centralità economica,
politica, sociale e culturale” che sia
la geografia sia l’intelligenza umana
dei nostri predecessori avevano riservato nel corso dei secoli alla nostra
città.
Innanzitutto va ricostruito il quadro politico cittadino.
Infatti, in entrambi i principali
schieramenti si sono verificati atti e
fatti che hanno prodotto la deflagrazione delle intese e degli accordi interni ed hanno portato allo sfascio
quasi totale delle originali alleanze.
Oltre tutto, i rimescolamenti avvenuti durante gli ultimi tre anni hanno disorientato non solo gli elettori, ma
soprattutto le segreterie dei partiti
che dall’oggi al domani si sono viste
penalizzate o premiate a seconda degli umori, e delle convenienze forse
non solo politiche, di vari rappresentanti eletti dal popolo.
Nel centrosinistra si è passati da
una coalizione che nel 2006 ha raccolto poco più del sessanta per cento
dei consensi ad una costellazione in
cui ciascun partito, e all’interno di
ciascun partito anche vari esponenti,
va per conto proprio.
Sarà difficile ricostruire integralmente quell’alleanza sui programmi dal momento che
sono saltati anche i rapporti personali tra i maggiori esponenti dei partiti
che hanno costruito la maggioranza
consiliare uscita vincitrice da quella
consultazione.
Addirittura, all’interno dei vari
partiti che compongono (anzi componevano) il centrosinistra a Galatina, alcuni esponenti sono ai ferri corti tra di loro.
È auspicabile che con il
passare del tempo siano stermperate
le tensioni ed i rapporti siano riallacciati per non disperdere quelle energie che, comunque, possono risultare
utili alla città.
Il centrodestra presenta problemi
quasi analoghi.
Infatti, le lacerazioni interne alla
coalizione ha portato alla costituzione di due tronconi che si combattono,
fra di loro, in modo acerrimo.
A solo titolo di esempio ricordiamo il disimpegno della maggior parte degli esponenti che hanno ruotato
e ruotano intorno a “Io Sud” che non
hanno appoggiato il candidato del
centrodestra alla presidenza della
Provincia per il ballottaggio svoltosi
il mese di giugno scorso.
La lotta all’interno delle due coalizioni del centrodestra è ben superiore a quella che si è instaurata naturalmente tra centrodestra e centrosinistra, con reciproche accuse di servilismo, negli ultimi tempi di vita dell’Amministrazione Antonica, a favore dell’avversario di sempre.
Anche nel centrodestra oltre alla
lotta tra i partiti che compongono,
anzi che componevano quella coalizione, vi è in atto una guerra intestina che ha messo contro esponenti di
primo piano.
Anche in questa parte della politica cittadina sarebbe opportuno che le
varie teste mettessero da parte i novelli rancori e le antiche rivalità per
cercare di offrire alla città il meglio
di loro stesse.
Ma, forse, prima ancora della classe politica, andrebbe ricostruito il
tessuto cittadino perché vi è un “ritorno all’individualismo” che mal si
concilia con il solidarismo e la voglia
di rinascere tutti insieme.
La cupidigia e l’invidia sembra
siano diventate “qualità” che distinguono i comportamenti di tanti nostri
concittadini i quali riversano, poi, il
loro voto su personaggi che ben rappresentano e portano avanti quelle
specialissime peculiarità.
Si è perduto il senso della condivisione e dello stare insieme, la voglia
di far parte di associazioni, il piacere
di confrontarsi con gli altri (il computer e internet la fanno da padroni),
la gioia di incontrarsi in Piazza Alighieri e far quattro passi insieme (fino a pochi anni fa la “villa” era il
luogo in cui i galatinesi naturalmente
si riunivano anche per stringere accordi e per concludere affari e contratti).
Ora si è soli anche in mezzo ad
una moltitudine, gli interessi individuali non sono complementari a
quelli collettivi e le aspettative di ciascuno di noi sono diverse e molto
spesso conflittuali rispetto a quelle
degli altri.
Che sia la volta buona per girare
pagina e riprendere il filo che si è
spezzato non tanti anni fa?
Occorrono genialità, intelligenza,
volontà di fare e collegialità di intenti.
Tutte qualità largamente presenti
in ciascuno dei galatinesi ma che devono essere ben organizzate e autorevolmente indirizzate.
Rossano Marra
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Ricostruire la città, nonostante
cupidigia, invidia e individualismo
Cambio di guardia al Comune
voluto dal Ministero dell’Interno
Alberto Capuano nuovo
Commissario straordinario
Il Ministro dell’Interno non ha convalidato la nomina a Commissario straordinario
del Comune di Galatina della dott.
ssa Rosa
Maria Simone, effettuata in data 13 agosto
scorso dal Prefetto di
Lecce, ed ha nominato
il prefetto Alberto Capuano nuovo Commissario straordinario del
Comune di Galatina.
Il neo Commissario
è originario di San Cesario di Lecce, ha sessantatre anni, è sposato
ed ha due figli.
Proviene dai ruoli della Polizia di Stato, dove ha
raggiunto il grado di
Dirigente generale di livello B, è stato nominato Prefetto il primo gennaio
del 2008 ed al Ministero dell’Interno fa parte dell’Autorità di gestione del
Pon Sicurezza 2007-2013.
Il dott.
Alberto Capuano ha frequentato il Liceo “Palmieri” di Lecce,
dove si è diplomato nel 1964, ed a Galatina lo lega il ricordo del prof.
Luigi Vantaggiato che all’epoca è stato suo docente di Storia dell’Arte.
Martedì 22 settembre 2009 il prefetto Capuano, dopo avere incontrato
il Prefetto di Lecce dott.
Mario Tafaro, ha raggiunto Palazzo Orsini ed è
entrato nel pieno delle sue funzioni, assegnando l’incarico di subcommissario supplente alla dott.
ssa Rosa Maria Simone e di subcommissario al
dott.
Gaetano Tufariello.
Tesori e sfasci cittadini
Proprio di fronte alla porta principale della Basilica
Pontificia di Santa Caterina
d’Alessandria, in Galatina, i
turisti ed i nostri concittadini hanno la possibilità di
ammirare una fioriera che
non fa bella mostra di sé.
Infatti, ad appena trenta
metri dalla Basilica orsiniana, una fioriera è stata fatta
oggetto di attenzione dai soliti stupidi vandali e così è
stata distrutta e azzoppata.
Ci rivolgiamo al nuovo
Commissario straordinario
dott.
Alberto Capuano per
porre rimedio almeno all’atto vandalico.
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