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Comunità Montana Alta Valmarecchia Novafeltria Comunicato stampa Dichiarazione unitaria dei Sindaci dei Comuni dell’alta Valmarecchia SI’ ALLO SVOLGIMENTO DEL REFERENDUM PER L’ALTA VALMARECCHIA UNITA NELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA I Sindaci dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello, proporranno ai rispettivi Consigli Comunali di richiedere l’indizione del Referendum popolare ai sensi dell’art. 132, secondo comma, della Costituzione Repubblicana, per il passaggio dei Comuni dell’alta Valmarecchia nella Regione Emilia-Romagna. Perchè il Referendum. Situazione della Valmarecchia La valle del Marecchia, divisa istituzionalmente tra le Regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana e le Province di Arezzo, Forlì-Cesena, Pesaro e Urbino e Rimini, è, per tantissimi aspetti, un’entità territoriale unica ed inscindibile, che richiede programmazioni ed interventi unitari. L’area montana della Valmarecchia vive le tipiche problematiche delle aree appenniniche, caratterizzata da una bassa densità di popolazione (anche se stabile da 30 anni) e da difficoltà nello sviluppo, a cui devono aggiungersi i ricorrenti tentativi di restrizione dei servizi pubblici statali. Ma l’area appenninica, per la sua estraneità al modello di crescita della produzione, dei consumi e dei servizi proprie delle realtà urbane, ha il vantaggio della qualità del territorio che si manifesta nella conservazione di valori ambientali e culturali propri ed irripetibili, che, in qualche modo, fanno da contrappeso alle difficoltà e migliorano la qualità della vita. In più, la zona montana (l’alta valmarecchia), “cuore” del Montefeltro, possiede un grandissimo patrimonio ambientale e culturale, in alcuni casi unico. L’area collinare e pianeggiante della Valmarecchia, vive al tempo stesso i fenomeni tipici delle aree intensamente sviluppate. E’ caratterizzata da una forte antropizzazione, da una immigrazione costantemente in crescita e da una notevole vivacità economica. Soprattutto con l’area del riminese, una parte rilevante della popolazione e degli operatori economici dell’alta valle, sviluppano, naturalmente e storicamente, le loro relazioni. Esiste di fatto una forte integrazione nel campo economico, culturale e sociale. Forte integrazione con Rimini che non si è però tradotta in una adesione acritica al “modello riminese” o nella perdita di identità dell’alta Valmarecchia, che è il “cuore” del Montefeltro. Uno dei maggiori freni all’ottimale integrazione dell’area è costituito da una viabilità assolutamente inadeguata alle esigenze della popolazione e dell’economia dell’alta Valmarecchia. La complessità del governo nella Valmarecchia Nel campo dei servizi pubblici, la divisione istituzionale del Bacino del Marecchia (in tre Regioni e quattro Province) richiede una più complessa azione di governo, che deve tradurre in concreti fatti amministrativi e istituzionali un obiettivo generale – a livello di principio largamente condiviso - di integrazione dei servizi e dei territori. D’altra parte la lontananza del territorio dell’alta Valmarecchia rispetto al capoluogo di Provincia (Pesaro) e Regione (Ancona), ha permesso all’alta Valmarecchia di essere dotata di un accettabile standard (seppur da migliorare) di servizi pubblici, per certi aspetti migliore