Una Second Life tutta italiana
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Lucia Montauti www.
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Social Network Italia è una Second Life tutta italiana.
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Dopo la nascita di Second...
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Pubblicato su http://www.
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Lucia Montauti www.
ViaggidellaMente.
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Social Network Italia è una Second Life tutta italiana.
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Dopo la nascita di Second Life, di Linden Lab, il proliferare di mondi alternativi e la nascita di
Lively, di casa Google in grafica cartoon, i mondi virtuali non fanno più notizia.
Eppure questi mondi sono popolati da visitatori ed operatori, ci sono sperimentazioni in corso per
permettere il passaggio dall’uno all’altro con una sorta di “passaporto virtuale” che, molto
probabilmente, evolverà internet in 3D.
Ogni mondo ha obiettivi e filosofie diversi, ognuna a suo
modo valida e corrispondente a gruppi di esigenze.
Il motore principe resta la socializzazione in ogni
sua forma: dall’incontro casuale al gioco.
Tutto il resto gira intorno a questo.
Cosa rende popolare un mondo rispetto ad un’altro? L’attenzione, che si concretizza in pubblicità e
nella scelta di ognuno di frequentarlo, l’idea che possa generare sempre nuove attività collettive.
Second Life e Lively hanno infatti questo elemento a favore: attrazione di utenti e media.
Questo ci fa
pensare che sia iniziata una grande evoluzione nel campo della pubblicità che caratterizzerà i prossimi
anni e che poggerà sul movimento individuale e sull’interazione, in alcuni casi è già così.
Nell’attesa analizziamo i motivi di successo di un mondo virtuale:
il nome (per noi che siamo abituati a comprare con gli occhi per il piacere che sorge immediato e
perché viviamo molto velocemente, anche nelle scelte più semplici, è fondamentale che sia attrattivo),
performances, accessibilità, semplicità di registrazione, impatto, riproduzione della vita reale in bit
(qualcosa di conosciuto attrae e permette un’ambientazione e comprensione più veloci), possibilità di
essere qualcun altro, di interpretare un’altra storia e di fuggire dal mondo reale, divertimento,
possibilità di incontrare un alto numero di persone di Paesi e culture diverse, possibilità di speculare,
possibilità di osservare interessi e creazioni (“vieni a vedere casa mia?”).
Second Life ha aperto la strada agli altri: ci ha abituati ad interagire in modo diverso, ci ha fatto
divertire, ci ha stupito.
Armi: pubblicità e forte personalizzazione.
Lively è arrivato quando in Second Life cominciavano a mancare novità ed il trend di crescita poteva
preoccupare, offrendo una grafica diversa, immediatezza di costruzione e, appunto, novità.
Armi:
pubblicità e semplicità, come sempre in casa Google.
Ma nel mondo reale (in Real Life) non fa più molto rumore: non è più una novità, non c’è più
speculazione facile, non è più così semplice mettersi in mostra e quindi niente più easy-marketing di
se stessi o della propria attività.
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