Singolarità Collettive: tra tecnologia e comunicazione
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Singolarità collettive
Tracce e riflessioni sulle tecnologie della conoscenza e della comunicazione
Francesco Arleo
The precise cause of this change is the imminent creation by technology of entities with greater than human...
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Singolarità collettive
Tracce e riflessioni sulle tecnologie della conoscenza e della comunicazione
Francesco Arleo
The precise cause of this change is the imminent creation by technology of entities with greater than human
intelligence.
(VERNOR VINGE,1993)
Il punto capitale, per me, dell intelligenza collettiva non è l insieme del collettivo, ma è l idea di ottimizzazione della
ricchezza capitale, del vero capitale.
(PIERRE LÈVY,1998)
Abstract
L’articolo presenta alcune riflessioni sul rapporto tra tecnologie, processi della conoscenza e
comunicazione.
Le domande guida del lavoro sono: che cos’è la singolarità tecnologica e quale rapporto ha
con le dimensioni connettive e collettive della conoscenza? Qual è la relazione tra i new media e i giovani
della cosiddetta User-Generated Content? Qual è il peso delle tecnologie sulle dimensioni etiche della
comunicazione?
Distanti dal credere che tali domande trovino, in questo spazio, immediate conclusioni o risposte
empiriche, viceversa esse evidenziano la necessità di aprire alcuni itinerari di analisi nelle scienze
dell’educazione e della comunicazione.
Keywords
Singolarità, virtualità, disaggregazione, simulazione, etica della comunicazione, condivisione, trasparenza,
antropologia, linguaggio, cognitive tools, apprendimento collaborativo, intelligenza collettiva, intelligenza
connettiva.
1 Singolarità tecnologiche e condivisioni della conoscenza
1.
1 Introduzione alla singolarità
La prima chiave, per entrare e capire cos’è la singolarità tecnologica, è rintracciabile nello slogan del
Singularity Institute for Artificial Intelligence che recita: advance innovation, advance humanity1
.
Si tratta
di un messaggio che ha dietro una serie di obiettivi tacciabili, in prima istanza, come eclettiche futurologie,
apparentemente lontane ma che vanno, invece, valutate alla luce di quanto asseriscono i ricercatori che
operano intorno a questi obiettivi:
“Human intelligence is the foundation of human technology; all technology is ultimately the product of
intelligence.
If technology can turn around and enhance intelligence, this closes the loop, creating a positive
feedback effect.
Smarter minds will be more effective at building still smarter minds.
This loop appears most
clearly in the example of an Artificial Intelligence improving its own source code, but it would also arise,
albeit initially on a slower timescale, from humans with direct brain-computer interfaces creating the next
generation of brain-computer interfaces, or biologically augmented humans working on an Artificial
Intelligence project”
Primo obiettivo delle ricerche sulla singolarità, tra l’altro uno dei meno eclatanti, è quello di dimostrare la
possibilità di progettare tecnologie in grado di esercitare attività di auto-programmazione e riprogrammazione.
La “macchina” interviene sul proprio codice sorgente, in altre parole sulle sue istruzioni
funzionali, senza ricorrere all’intervento umano.
Osservata, anche solo da questo punto di vista e senza
addentrarci nei suoi obiettivi più seducenti e critici, la portata umana, etica e tecnologica delle applicazioni è
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