1.7 Piano disposizione degli elementi
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Formazione Professionale Continua nel ramo delle installazioni Elettriche Consulente in sicurezza Schemi 1. 7 1/1 Tulipani Michele Piano di disposizione degli elementi elettrici: • Dopo aver compreso la simbologia, i sistemi esecutivi, l’identificazione, ecc. , passiamo ora ad un argomento altrettanto importante per la buona esecuzione e consultazione di uno schema elettrico. I metodi di stesura: L’impaginazione: I metodi di impaginazione adottati e i layers delle pagine, per la stesura di schemi, sono molteplici, ma seguono in ogni caso lo stesso principio, secondo le norme internazionali IEC e degli standard dettati dall’ISO (Organizzazione Internazionale di standardizzazione). I layers d’impaginatura, posti su fogli di vario formato (di regola A4 o A3), sono caratterizzati dalla marcatura di coordinate sul bordo laterale sinistro e sul bordo superiore. Queste sono formate da griglie, le quali suddivise a settori, portano sull’asse Y delle lettere maiuscole, partendo dall’alto verso il basso e sull’asse X delle cifre che si possono leggere da sinistra a destra. Per quanto riguarda l’asse verticale, la griglia è suddivisa in 6 settori di ugual lunghezza, indicanti le lettere dalla A alla F; questi settori regolano l’ordine orizzontale per la disposizione dei vari apparecchi e descrittivi. Partendo dall’alto troviamo nel settore: (v. d. es. 2. 1) A Linee di corrente (3P+N+E per circuiti di comando e potenza, oppure L+N o L per circuiti di comando) e organi di protezione (fusibili, ecc. ) B È riservato a ulteriori organi di sicurezza (“F” / “Q”) C Interruttori, pulsanti, commutatori, organi di sorveglianza, regolatori, ecc. (“S”) D Contattori, relè, organi di segnalazione, ecc. (“K” / “H”), ev. conduttore “N” per circuiti di comando. E Morsetti, apparecchiature esterne, con relativa ubicazione, ev. piano dei contatti. F Dati tecnici degli apparecchi o altre informazioni e il cartiglio • Bisogna comunque tener conto che questa forma di suddivisione non viene quasi mai utilizzata, ma il principio per l’ordine dei dispositivi è questa. Sull’asse orizzontale troviamo una marcatura, la quale a dipendenza può essere suddivisa in 4, 6, 8, o 10 settori (sempre pari) di ugual lunghezza, questa verrà utilizzata per la disposizione verticale dei vari circuiti, così da permettere una numerazione ordinata dei vari accessori. (v. d. es. 2. 2)