La cosa più bella del post partita contro Perugia è ‘stato’ lo stato di un giocatore apparso nel profilo di tal rossoverde (non diremo
il nome per rispetto della privacy) sull’ormai
famigerato ‘Facebook’.
Probabilmente già
durante il lungo viaggio in pullman dall’Umbria con il proprio iPhone connesso ha scritto...
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La cosa più bella del post partita contro Perugia è ‘stato’ lo stato di un giocatore apparso nel profilo di tal rossoverde (non diremo il nome per rispetto della privacy) sull’ormai famigerato ‘Facebook’. Probabilmente già durante il lungo viaggio in pullman dall’Umbria con il proprio iPhone connesso ha scritto testuale: “Abbiamo perso una battaglia. . . . non la guerra . . . . . ”. Eh si perché in extremis la Liomatic ha tenuto inviolato il proprio terreno ma la Paffoni è piaciuta. Una partita strana, nella quale l’approccio non è stato dei migliori, nella quale a fine del secondo quarto i perugini hanno rifilato tanti ‘baci’ (in senso figurato, non è che ci hanno regalato i cioccolatini) ai rossoverdi e sono svolazzati a + 15. Noi però siamo una squadra che non muore mai ed ecco che a poco dalla fine addirittura superiamo. Il finale è intenso. Picazio con una tripla ci riporta avanti (proprio a pochi secondi dalla fine), loro impattano sul 72-72. Poi il nostro grande Zaccarie
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Pub. on Feb. 21st 2011
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Cari amici rossoverdi buon anno a tutti voi.
Sono passati un po’ di giorni dall’ultima volta che ci siamo visti al Palazzetto ed ecco
che dopo i bagordi del “Natalecapodanno”
riapre i battenti la tana dei lupi.
Si ricomincia.
Prima uscita casalinga del 2011 contro
quella Pavia che all’andata ci ha fatto passare una...
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Cari amici rossoverdi buon anno a tutti voi. Sono passati un po’ di giorni dall’ultima volta che ci siamo visti al Palazzetto ed ecco che dopo i bagordi del “Natalecapodanno” riapre i battenti la tana dei lupi. Si ricomincia. Prima uscita casalinga del 2011 contro quella Pavia che all’andata ci ha fatto passare una domenica che è meglio dimenticare. L’anno è iniziato decisamente bene. Due partite fuori casa e due successi che ci mantengono in una posizione che lascia ancora la possibilità di sognare e di arrivare a raggiungere l’obiettivo della società. Dapprima a Ozzano, contro una squadra ridimensionata negli uomini e negli obiettivi (ma decisamente incrementata nei prezzi d’ingresso al PalaGira). Un bel successo , largo, con un occhio alla prestazione di Giacomino Bloise e di Simone Cortesi. Eh si Simone Cortesi, il Reggiano Doc. Diciamoci la verità, tutti almeno una volta ci siamo posti qualche domanda, qualcuno ha forse anche esagerato lasciandosi andare a considerazioni
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Pub. on Jan. 12th 2011
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Ultimo atto di questo 2010 della Paffoni Fulgor.
Un anno intenso vissuto a 1000 all’ora
da tutto l’ambiente.
Perché non rivivere il
tutto per “Wolves”? L’inizio del 2010 rossoverde coincide con l’arrivo di Andrea Zanchi al posto di Da Prato.
Una vera e propria
sferzata per la squadra che sulla carta vale
molto e che...
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Ultimo atto di questo 2010 della Paffoni Fulgor. Un anno intenso vissuto a 1000 all’ora da tutto l’ambiente. Perché non rivivere il tutto per “Wolves”? L’inizio del 2010 rossoverde coincide con l’arrivo di Andrea Zanchi al posto di Da Prato. Una vera e propria sferzata per la squadra che sulla carta vale molto e che invece è andata a sprazzi. Si vede subito che coach Zanchi, un passato in piazze importanti come Latina e Jesi, lavora molto sulla testa dei giocatori. Suona la carica. Il suo “chi non lotta per la maglia va a casa” ha fatto epoca. Pian piano la Paffoni si compatta, i risultati cominciano ad arrivare. Ma non è solo la squadra che si unisce. No, è tutto l’ambiente. Tra i tanti momenti d’oro di quel fine campionato ne scegliamo due. A Verbania arriva la Fortitudo Bologna coi suoi campioni: Lamma, Cittadini, Muro, Sorrentino e tutti gli altri. Una squadra di A1 in A dilettanti. Quella sera il Palasport è gremito e i rossoverdi dominano. Battono chi solo pochi ann
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Pub. on Dec. 17th 2010
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Doveroso incipit.
In questo numero di Wolves, nostra “fanzine” ufficiale, non troverete
cenno alcuno della partita di Trento: il turno infrasettimanale non si addice ai tempi
di stampa.
Dunque bypassiamo Trento ed
il successo del viaggio organizzato da Bag
(su quello siamo sicuri) senza sapere come
è andata a finire la partita...
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Doveroso incipit. In questo numero di Wolves, nostra “fanzine” ufficiale, non troverete cenno alcuno della partita di Trento: il turno infrasettimanale non si addice ai tempi di stampa. Dunque bypassiamo Trento ed il successo del viaggio organizzato da Bag (su quello siamo sicuri) senza sapere come è andata a finire la partita che abbiamo già giocato mentre scriviamo queste righe (ma senza aver dimenticato la bellissima vittoria casalinga contro Piacenza). Lo sapete cosa succede prima di quando si aprono i cancelli del Palasport? Ve lo raccontiamo in questa palla due, anche come tributo a tutti quei volontari che aiutano in maniera preziosa il club. Poniamo che come succede di solito il match casalingo inizi alle 21. 00 di un sabato sera. Le prime avanguardie dei preziosi collaboratori rossoverdi arrivano al PalaBattisti circa alle 16. 30. Si preparano i vari cartelloni pubblicitari da esporre, si preparano i canestri, i vari impianti elettronici (i tabelloni, l’impianto audio),
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Pub. on Dec. 2nd 2010
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palla a dueVerrebbe voglia di mandare tutto a quel paese.
Vedere una passione di tanti, tantissimi sfregiata
da un fatto brutto fa davvero riflettere.
L’agguato
di qualche facinoroso che domenica scorsa dopo
il nostro successo a Torino ha creato problemi ai
‘Pessimi Elementi’, agguato nel quale due tifosi
rossoverdi...
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palla a dueVerrebbe voglia di mandare tutto a quel paese. Vedere una passione di tanti, tantissimi sfregiata da un fatto brutto fa davvero riflettere. L’agguato di qualche facinoroso che domenica scorsa dopo il nostro successo a Torino ha creato problemi ai ‘Pessimi Elementi’, agguato nel quale due tifosi rossoverdi (non facciamo nomi per giusta privacy) sono anche stati colpiti, è qualcosa di emendabile, qualcosa che rattrista. Non ci dilungheremo sui fatti che ormai sono stranoti e nemmeno su certe ‘falle’ organizzative locali denotate nel capoluogo ma la ‘solidarietà’ verso chi le nostre partite le ha seguite tutte (ma davvero tutte) è necessaria e legittima. Eccoci contro Piacenza, squadra da prendere con le molle, con giocatori di classe. Altri 40 minuti di passione. La settimana è stata di quelle intense. Dapprima martedì al Grand Hotel des Iles Borromees i giocatori della Paffoni Fulgor Basket hanno posato insieme alle pallavoliste della Matia Orna
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Pub. on Nov. 25th 2010
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palla a dueTrieste, cara Trieste.
Una città che da sempre
rappresenta qualcosa di significativo per la storia d’Italia diventa qualcosa di altrettanto degno
di nota per la storia di questa annata rossoverde.
Terzo successo consecutivo per noi, proprio in
quel del Pala Trieste contro la Acegas APS.
Vincere bisognava vincere e lo...
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palla a dueTrieste, cara Trieste. Una città che da sempre rappresenta qualcosa di significativo per la storia d’Italia diventa qualcosa di altrettanto degno di nota per la storia di questa annata rossoverde. Terzo successo consecutivo per noi, proprio in quel del Pala Trieste contro la Acegas APS. Vincere bisognava vincere e lo si è fatto. Bene così si direbbe: bene perché venir via dal Friuli Venezia Giulia con una vittoria in tasca è meglio che lasciar là tutto il monte prezzo (banale, lapalissiano ma tremendamente vero), bene perché finalmente la Paffoni va a vincere anche fuori dal PalaBattisti, bene perché così anche il nostro campionato comincia ad avere un senso migliore di quello avuto sino ad ora e la classifica (che non è da guardare, perlomeno adesso) col nome Paffoni più su è decisamente meno deprimente. Una vittoria difficile, giunta in una partita punto a punto, giunta in un finale nella quale ci siamo trovati con i 3 lunghi tutti in panchina per falli. Senza Rossi,
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Pub. on Nov. 9th 2010
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palla a dueSi dice che nel 490 a.
c.
(quando il basket effettivamente ancora non si sapeva cosa fosse) il
condottiero degli ateniesi Milziade incaricò l’araldo Fidippide di correre ad annunciare ad Atene il
successo nella storica Battaglia di Maratona dei
suoi eserciti sui Persiani.
Fidippide percorse i 42 km dalla piana alla...
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palla a dueSi dice che nel 490 a. c. (quando il basket effettivamente ancora non si sapeva cosa fosse) il condottiero degli ateniesi Milziade incaricò l’araldo Fidippide di correre ad annunciare ad Atene il successo nella storica Battaglia di Maratona dei suoi eserciti sui Persiani. Fidippide percorse i 42 km dalla piana alla città di corsa (e la moderna maratona prende nome e distanza proprio da questo episodio), arrivò ad Atene e prima di cadere morto stremato dalla fatica gridò una frase storica χαίρετε, νικῷμεν, Νενικήκαμεν (Kàirete Nikòmen, Nenikèkamen) che chi si avvicina adesso al greco antico per motivi didattici imparerà tradurre “rallegratevi, abbiamo vinto, siamo i vincitori”. Perché il racconto di questa sorta di “We are the Champions” targata Quinto secolo avanti cristo? Perché dopo tanti sabati e domeniche tristi abbiamo potuto gridare “Nenikèkamen”. Abbiamo vinto !! Contro La Fortezza Recanati è finalmente arrivata la prima vittoria dei rossoverdi, non una cosa epoca
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Pub. on Oct. 27th 2010
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palla a dueBentornati al PalaBattisti.
Reduci da Siena, dove
abbiamo perso nuovamente ma dove la squadra
ha dato segni di ripresa, evidenti.
Dove i giocatori
hanno dato segni di ripresa, evidenti.
Li ha visti Signor Caforio di professione arbitro? Siamo reduci
da Siena dove i tanti tifosi, alcuni anche ‘turistici’...
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palla a dueBentornati al PalaBattisti. Reduci da Siena, dove abbiamo perso nuovamente ma dove la squadra ha dato segni di ripresa, evidenti. Dove i giocatori hanno dato segni di ripresa, evidenti. Li ha visti Signor Caforio di professione arbitro? Siamo reduci da Siena dove i tanti tifosi, alcuni anche ‘turistici’ sfruttando il pacchetto viaggio dell’Associazione Kenzio Bellotti, hanno atteso fuori dal Pala Mens Sana (altro tempio infervorato dal basket rossoverde) la squadra sconfitta per applaudirla. Ha sentito gli applausi Signor Caforio? In settimana la società ha voluto intervenire, con una dichiarazione pubblica successiva allo 0-3 piovuto sulle teste rossoverdi dopo Treviglio. Lo ha fatto con delle parole che suonano tanto come monito, quanto come ‘atto di amore’, dapprima confermando fiducia a giocatori e staff, se capita ci butti un occhio Signor Caforio: “Abbiamo costruito un team basato su un idea tecnica di continuità rispetto al lavoro dello scorso
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Pub. on Oct. 21st 2010
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palla a dueImmaginiamo il Palabattisti come una sorta di
scuola (in effetti poi la tana dei lupi ha anche il
suo secondo ruolo o forse il suo primo di essere
una ‘palestra’ scolastica), immaginiamo, noi, di
essere i genitori di una splendida alunna (che poi
ha più di 70 anni ma non siamo li a sottilizzare)
che va accompagnata dai...
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palla a dueImmaginiamo il Palabattisti come una sorta di scuola (in effetti poi la tana dei lupi ha anche il suo secondo ruolo o forse il suo primo di essere una ‘palestra’ scolastica), immaginiamo, noi, di essere i genitori di una splendida alunna (che poi ha più di 70 anni ma non siamo li a sottilizzare) che va accompagnata dai genitori all’incontro coi ‘prof’ dopo le prime 2 giornate scolastiche. Il colloquio potrebbe essere, su per giù o giù per su, così. “Buongiorno signori Fulgor Paffoni “. . “Buon giorno professore, ci dica come va la nostra cara bambina”?. Eh signori miei, la vostra ragazza ha certamente una grande intelligenza, ha sicuramente una grande potenzialità, ma fino ad ora ha fatto vedere poco”. “Professore, ma come mai”? La risposta cari amici che leggete le righe di questo secondo editoriale di stagione datela voi. Eh si, la nostra ‘ragazza’ Paffoni Fulgor, sino ad ora è rimasta con un pugno di moscerini in mano, visto che alla sconfitta di sabato l’altro con
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Pub. on Oct. 4th 2010
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palla a due“Mi dichiaro prigioniero di una fede”.
Fede profana
si intende.
Ma pur sempre fede è.
Si ricomincia.
Passato il periodo di ‘ramadan cestistico’, per la
verità inframmezzato dal sempre allettante vociare
di mercato, è il momento di mettersi in corsa.
E’ il
momento di tornare a vivere il sabato sera...
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palla a due“Mi dichiaro prigioniero di una fede”. Fede profana si intende. Ma pur sempre fede è. Si ricomincia. Passato il periodo di ‘ramadan cestistico’, per la verità inframmezzato dal sempre allettante vociare di mercato, è il momento di mettersi in corsa. E’ il momento di tornare a vivere il sabato sera più bello d’ Italia. Di tornare a far ballare il ‘DiscoBattisti’. Il tempo vola, eccome… Basta girarsi e sembra di essere ancora al PalaFiera di Forlì a vedere la squadra di Di Lorenzo festeggiare con i suoi tifosi, di sentire qualcuno di loro che ha pensato bene di prendersela con gli inviati al seguito dei rossoverdi, salvo poi sentire uno spirito di rivalsa vedendo in tv quella palla del ‘Mala’ finire beffardamente nel cesto pensando al’espressione di quelle stesse persone in quel momento. Un anno passato pieno di momenti che ognuno di noi porta nel cuore. Momenti difficili come l’inizio, poi la rinascita, imperiosa, e il finale che tutti sappia
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